Esistono situazioni nel patrimonio culturale di un paese che diventano uniche e irripetibili. Esistono personaggi che si legano a queste situazioni uniche e diventano cultura loro stessi.
Perché chi lo dice che per fare cultura si debba restare seri? La cultura é anche la capacità di ridere e far ridere soprattutto se raccontiamo pezzi di vita reale.
Fantozzi lo siamo stati un pò tutti, chi più e chi meno senza volerlo nella sua vita é stato almeno in un’occasione il ragionier Ugo Fantozzi.
Il genio che stava dietro a Fantozzi ci ha lasciato ieri e ne sentiremo la mancanza per molti anni.
Paolo Villaggio ha scritto una parte della storia italiana, quella burlona, quella da ridere. Le sue battute hanno seguito le nostre vite per generazioni e generazioni. I suoi personaggi non sono mai stati fuori dai tempi e mai lo diverranno.
Perché questo é la cultura, quando si ha per le mani qualcosa che durerà in eterno.
Oggi la camera ardente in Campidoglio, poi una cerimonia laica alla Casa del Cinema e così abbiamo detto addio a Fantozzi, per davvero questa volta.
Migliaia di persone a rendere omaggio e adesso se si trova in Paradiso allora vive un film già scritto, ma se é andato altrove sappiamo per certo che saprà inventarsi l’ennesima genialità per far ridere tutti quelli che avrà di fronte.

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