Difficile pensare alla buona fede in questi frangenti. Soprattutto in una città ancora molto legata alle tradizioni politiche come Asti.
Adesso viene da pensare… e se ricontassimo ovunque?
Il conteggio fatto questa mattina al Tribunale di Asti ha ribaltato la situazione. Massimo Cerruti, candidato per il Movimento 5 Stelle andrà al ballottaggio, mentre al termine dello scrutinio di domenica notte era risultato indietro di soli 13 voti dalla candidata Pd Angela Motta. Oggi invece si é trovato davanti per 50 punti.
Vergogna verrebbe da urlare, i giornali ne parlano a margine e tutti cercano di farlo passare per un errore normale. Non lo é, questo é furto alla democrazia, e guarda caso ancora ad Asti, più che mai tra le città più corrotte e scorrette del nord Italia.
Sono cose che possono capitare, strano che sia capitato al conteggio dei voti del Movimento 5 stelle e non a quelli del Pd. Perché vedete, la buona fede soprattutto ad Asti non la conosce nessuno se si parla di politica o legge.
“Può capitare quando i funzionari nel 2017 trascrivono a mano e lo fanno dopo ore ed ore di seggi” sbotta oggi qualcuno.
E’ forse arrivato il momento di pensare al voto online? Potremmo sfiorare il 90% degli elettori che potrebbero votare da uno smartphone con impronta digitale e soprattutto si potrebbero evitare inciuci di potere, come accaduto ad Asti.

About The Author

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Skip to toolbar