La casa del Signore non é aperta a tutti e non é per tutti. Gli ultimi ad aggiungersi alla lista, dopo i poveracci e i senzatetto, sono gli animali, in particolare i cani.
Se la pensate diversamente e fate sentire la vostra voce, rischiate un’accusa di turbamento di funzione religiosa.
Nulla di più ridicolo.
Ridicolo quanto il parroco di Santa Maria della Cima a Genzano, dalle parti di Roma. Qualche giorno fa l’uomo di Chiesa ha chiesto ad una fedele di uscire dalla chiesa perché accompagnata dal proprio cane.
Ieri un gruppo di manifestanti é entrato in chiesa interrompendo la messa al grido “anche i cani hanno un cuore”.
Sono stati chiamti i Carabinieri che hanno identificato alcuni di loro e si aspettano di identificarne altri nelle prossime ore.
Prendete pure il nome di tutti noi di questa redazione, nessuno escluso. Le generalità possiamo inviarvele tramite email. Noi vogliamo essere tra coloro che hanno interrotto la funzione e avremmo a dire il vero molto da aggiungere allo slogan, dunque prendete i nostri nomi.
La casa de Signore non é più per tutti, forse non lo é mai stata.
Ormai si tratta più di un circolo culturale per pochi eletti che di un punto religioso.
Qualcuno dovrebbe dirlo a questi preti che probabilmente nemmeno il loro dio li vorrebbe più nelle sue chiese e accetterebbe molto più volentieri un cane che un prete, qualcuno deve dirlo a questi preti ignoranti.

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