Inizio anno, arrivano le nuove bufale. Il PD ed il suo uomo di punta hanno cominciato a proporre l’abolizione del canone Rai, facendola passare come una mossa da sempre nei loro programmi di Governo.
Non fosse che ce lo hanno messo proprio loro nelle bollette potremmo anche credergli.
Ma il punto é un altro.
La Rai ha bisogno, quale TV di Stato, di un grande ricambio generazionale e soprattutto di competenze.
Manca gente capace di fare informazione e gente in grado di migliorare il servizio. Perché lavorare in Rai é ancora dettato da una serie di raccomandazioni che nessun curriculum può nemmeno prevedere di immaginare.
Serve prendere in mano la situazione per mano di qualcuno realmente competente e con la libertà di stravolgere il sistema dell’informazione.
Libertà di informazione, assegnazione del 90% fuori dai palazzi della RAI, con un risparmio immediato del 70% dei costi. Una migliore informazione su scala nazionale e non solo assegnata a service esterni che se ne assumono la totale realizzazione.
Coerenza sui piani di realizzo e sulle politiche aziendali.
La Rai potrebbe chiedere agli italiani di pagare il canone, facendone gli stessi italiani azionisti diretti dell’azienda.
Sarebbe tutto così semplice se solo qualcuno potesse metterci mano, cosa che al momento sembra impossibile per chiunque.
Dunque togliete e rimettete il canone Rai per motivi politici, ma per favore ribaltate l’azienda da cima a fondo, date un senso a questa situazione imbarazzante di incapacità cronica, informazione manipolata e corrotta che invade le nostre vite, o almeno quelle di quei pochi che ancora li guardano.

 

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