Quando abbiamo deciso nel 2013 di creare questa casa editrice sapevamo che ci saremmo imbattuti in una delle sfide più dure ed incredibili della nostra vita e soprattutto della nostra carriera.
Sapevamo dei tempi di realizzo, tra progettazione e tests.
Sapevamo dei permessi, dei diritti e delle proprietà delle testate coinvolte che abbiamo rilevato in questi anni.


Sapevamo che entro il 2016 la nostra piattaforma sarebbe stata lanciata e così doveva essere.
Invece lo é stato in maniera limitata, decisamente limitata.
Perché una mattina il Paese che ospita il nostro progetto editoriale ha deciso di fare un passo storico senza precedenti, ha deciso di lasciare la Comunità Europea.
Non potevamo prenderla bene, non potevamo pensare che per noi sarebbe stata una scelta positiva. Ma poi qualcosa é cambiato.
Sino a che ci siamo riuniti nei giorni scorsi, a distanza di pochissimi giorni dal lancio ufficiale della piattaforma, ed attraverso video conferenze che duravano giornate intere, abbiamo preso la decisione tanto attesa.
Insieme abbiamo deciso che la Brexit, per quanto ci preoccupa, al momento non ci spaventa.
Vorremmo conoscerla, invitarla a cena e parlarle dei nostri progetti e dei possibili sviluppi.
Per adesso non ci andremmo a letto ma per ora accetteremmo un invito a cena.
Per adesso, per le persone coinvolte la Brexit ci lascia pensare di continuare a mantenere Londra, insieme a Palo Alto per gli Stati Uniti ovviamente, il nostro punto di riferimento in Europa.
Editoriale Italiano che nasce da un progetto editoriale ben più distinto trattandosi della sola testata in lingua italiana, non subirà alcun ritardo o alcuna conseguenza negativa.
I tempi ed i modi oltre che i luoghi sono confermati ed il progetto editoriale prosegue.
Perché l’idea di un piano editoriale libero piace e non poco.
Gli accessi tendono a salire costantemente nonostante le pubblicazioni siano state fortemente condizionate da i continui rinvii sul lancio definitivo dell’intera piattaforma.
Forse pronti non lo saremo mai, ma per adesso abbiamo deciso che Londra resterà la nostra capitale “europea” e lo sarà anche per questa testata.

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